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Inbreeding
e linebreeding
Con la parola inbreeding si intende l’accoppiamento
di esemplari con una forte consanguigneità, come ad esempio
padre/figlia, madre/figlio, fratello/sorella.
Con la parola linebreeding si intende invece una forma più
“leggera” di inbreeding e quindi l’accoppiamento
tra nonno/nipote, cugini e così via.
Inbreeding e linebreeding sono da sempre al centro di una polemica
tra gli allevatori che ne fanno un uso continuo senza considerare
gli effetti deleteri a cui può portare, gli allevatori che
ne fanno un attento uso per migliorare il tipo senza avere soggetti
immuno depressi e gli allevatori che non ne fanno uso nel modo più
assoluto. Ovviamente per i primi inbreeding e linebreeding non hanno
nessuna controindicazione, mentre per gli ultimi hanno solo controindicazioni
!
Consideriamo quindi i pro e i contro di queste procedure in modo
che possiate giudicare voi stessi se e come impiegarle nel vostro
allevamento.
Inbreeding
Come già detto consiste nell’accoppiare soggetti con
forte consanguigneità.
Lo scopo è quello di ottenere soggetti omozigoti per il maggior
numero di geni possibile, il che comporta il fatto di avere cucciolate
con un tipo uniforme e facilmente prevedibile.
Se usato di continuo per troppe generazioni può tuttavia
portare ad una perdita di vigore e ad un sistema immunitario indebolito.
Cosa che può purtroppo accadere anche se utilizzato poche
volte, ma con soggetti già a loro volta molto insanguati.
Nella tabella sottostante potete trovare i pro e i contro.
INBREEDING
(Accoppiamento tra consanguignei) |
PRO
1. Produce cucciolate uniformi di tipo uniforme e facilemente
prevedibile
2. Eventuali geni recessivi ( e quindi nascosti) vengono allo
scoperto e possono essere eliminati (omettendo dall’allevamento
i soggetti affetti)
3. Gli individui tenderanno a passare alla prole le proprie
caratteristiche.
4. Raddoppia i geni “buoni”.
5. Elimina definitivamente i tratti indesiderati |
CONTRO
1. Raddoppia i tratti negativi e le debolezze.
2. Progressiva perdita di vigore e di risposta immunitaria.
3. Diminuisce il numero delle cucciolate e dei cuccioli per
cucciolata.
4. La selezione del tipo “a standard” può
comportare l’involontaria perdita di geni “buoni”
per altri tratti desiderati.
5. Gli individui risultano geneticamente impoveriti.
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Gli effetti deleteri dell’inbreeding vanno
quindi a colpire soprattutto la diversità genetica tra individui
e il sistema immunitario dei soggetti. Mentre gli effetti positivi
sono principalmente un veloce miglioramento del tipo e una amggiore
uniformità delle cucciolate.
Linebreeding
Consiste nell’accoppiare soggetti con minore consanguigneità
che l’inbreeding.
Lo scopo è comune a quello dell’inbreeding anche se
i risultati non si ottengono in modo altrettanto veloce.
Questo metodo permette però di rallentare l’impoverimento
genetico e la perdita di vigore delle cucciolate.
Nella tabella sottostante potete trovare i pro e i contro del linebreeding
se effettuato continuativamente per alcune generazioni.
| LINEBREEDING |
PRO
1. Evita l’utilizzo di gatti estremamente imparentati.
2. Produce cucciolate di qualità uniforme e facilmente
prevedibile.
3. Rallenta l’impoverimento genetico.
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CONTRO
1. Richiede soggetti di eccellente qualità.
2. Non ferma l’impoverimento genetico, lo rallenta semplicemente.
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Inbreeding e Linebreeding sono quindi due mezzi importanti
nell’allevamento felino in quanto possono aiutare a fissare
il tipo e ad avere cuccioli di ottima qualità in poche generazioni.
D’altro canto se effettuato senza le dovute attenzioni e precauzioni
può portare ad un indebolimento della razza ad una debolezza
del sistema immunitario di una certa “linea”.
Inbreeding e linebreeding sono spesso utilizzati associati ad outcrossing
e ibridazione per ottenere un buon tipo senza andare a discapito
della salute dei gatti.
Outcrossing e Ibridazione
Outcrossing è il termine usato per indicare l’accoppiamento
di due individui non imparentati all’interno della stessa
razza.
Mentre con ibridazione si intende l’accoppiamento di due individui
non imparentati provenienti da razze diverse.
Nel caso dell’outcrossing purtroppo si ha un limite ovvio
parlando di devon rex.
Tutti i devon rex provengono infatti da un unico gatto, Kirlee.
Questo vuole dire che è impossibile trovare 2 devon rex non
imparentanti tra loro, in quanto risalendo nelle generazioni avranno
in comune Kirlee e probabilmente anche diversi altri gatti che hanno
contribuito alla formazione della razza.
Per questo motivo si parlerà di devon non imparentati quando
non avranno gatti in comune nelle prime 5-6 generazioni presenti
nel loro pedigree, anche se ovviamente non è esattamente
la stessa cosa !
Nella tabella sottostante i pro e i contro di outcrossing e ibridazione.
| OUTCROSSING (accoppiamento di gatti non imparentati della
stessa razza) |
PRO
1. Introduce nuove qualità o ne reintroduce di perse.
2. Aumenta il vigore della razza.
3. I gatti sono ancora “puri”
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CONTRO
1. Si ha una minore uniformità nel tipo dei cuccioli.
2. Può presentarsi la necessità di allevare
per escludere geni dannosi introdotti accidentalmente.
3. Può essere problematico trovare soggetti che siano
realmente degli outcross (e quindi non imparentato per molte
generazioni). |
| IBRIDAZIONE (accoppiamento di gatti non imparentati di razze
diverse) |
PRO
1. Introduce nuove qualità o ne reintroduce di perse.
2. Aumenta il vigore della razza, può inoltre migliorare
le risposte immunitarie e le capacità riproduttive.
3. Introduce qualità nuove, come ad esempio un nuovo
colore.
4. Può portare alla nascita di nuove razze.
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CONTRO
1. Non prevedibile: alcuni tratti possono essere non desiderabili.
2. Bisogna scegliere una razza che abbia caratteristiche complementari
o che ben si allineano con quelle della propria razza.
3. Ci possono volere anni per eliminare i tratti indesiderati
e la perdita di tipo.
4. Produce molte “varianti” non utilizzabili nell’
allevamento.
5. I cuccioli sono considerati “impuri” per molte
generazioni.
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Outcrossing e ibridazione sono due importanti risorse per rinvigorire
la razza e rafforzare il sistema immunitario. Nel caso dell’outcrossing
in razze considerate rare (come il devon) i vantaggi sono ovviamente
minori che nell’ibridazione, ma minori sono anche i disagi
dovuti all’accoppiamento con una razza di tipo molto diverso.
Le razze solitamente utilizzate nell’ibridazione del devon
rex sono British/American shorthair e Burmese.
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